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Attualità

Borsa Elettrica - A settembre +22,9% su mese, -10,4% su anno
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Pubblicata

Venerdì 17 Ottobre 2014

A settembre il prezzo medio di acquisto (PUN) sulla Borsa elettrica ha registrato un aumento del 22,9% a 57,97 €/MWh tornano ai livelli di gennaio mentre su base annua il calo è del 10,4% (-6,6% nelle ore di picco e -13,1% in quelle fuori picco). E' quanto emerge dalla consueta nota di sintesi sull'ultima newsletter del GME - Gestore dei Mercati Energetici.

A livello zonale i prezzi medi di vendita segnano flessioni su anno in tutte le zone ma, ad eccezione delle Isole, aumentano rispetto ad agosto. Nelle zone centro meridionali ed in Sardegna, dove i prezzi orari di vendita hanno talvolta raggiunto la soglia di 0 €/MWh, la media mensile non ha superato i 54 €/MWh con un minimo al Sud pari a 52,08 €/MWh; poco più alti i prezzi del Nord (57,30 €/MWh) e del Centro Nord (56,21 €/MWh). In Sicilia, unica zona in flessione congiunturale dal massimo annuo registrato ad agosto, il prezzo di vendita si è attestato a quota 87,68 €/MWh

 

A settembre i volumi di energia elettrica scambiati nel Sistema Italia ammontano a 23,5 milioni di MWh, in lieve calo rispetto ad un anno fa (-0,3%). Gli scambi nella borsa elettrica, pari a 15,1 milioni di MWh, segnano una contrazione del 2,5%, mentre quelli over the counter registrati sulla PCE e nominati su MGP, salgono a 8,4 milioni di MWh (+3,8%), livello più alto degli ultimi otto mesi (Tabelle 2 e 3). La liquidità del mercato, in calo congiunturale da cinque mesi, ripiega pertanto di 2,4 punti percentuali rispetto ad agosto e di 1,4 rispetto a settembre 2013, attestandosi a 64,2%

 

Ancora in flessione anche gli acquisti nazionali, attestatisi a 23,2 milioni di MWh (-1,1%). A livello zonale, gli acquisti calano al Centro Nord (-15,3%), al Centro Sud (-11,3%) ed in misura più contenuta in Sicilia (-1,8%); in controtendenza le altre zone. In aumento le esportazioni, pari a 297 mila MWh (+142,9% su base annua) .

 

In calo invece le vendite di energia elettrica delle unità di produzione nazionale, scese a 19,7 milioni di MWh (-4,0%). A livello zonale, in flessione le vendite al Sud (-15,8%), al Nord (-5,1%) ed in Sicilia (-2,2%); in aumento nelle altre zone, in evidenza il Centro Sud con +15,2%. Le importazioni, invece, in aumento del 25,5% su base annua, salgono a 3,7 milioni di MWh

 

Le vendite da impianti a fonte rinnovabile, ai minimi degli ultimi sette mesi, segnano, però, un incremento del 9,9% su base annua, grazie soprattutto alla fonte idraulica (+22,8%). In netta flessione tendenziale invece le vendite da impianti a fonte tradizionale (-11,3%): il calo ha interessato prevalentemente le vendite degli impianti a gas (-13,1%) ed in misura minore quelle degli impianti a carbone (-7,1%) e degli altri impianti termici (-9,3%). Pertanto la quota delle fonti rinnovabili sale al 38,3% (33,4% a settembre 2013), con l'idraulica al 18,4% (14,4% un anno fa). La quota degli impianti a gas si riduce ancora attestandosi a 37,4% (41,3% un anno fa); pressoché invariate le quote delle altre fonti.

 
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