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Borsa elettrica, ad aprile nuovo minimo da 10 anni
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Pubblicata

Lunedì 19 Maggio 2014

A 45,76 €/MWh, -25% rispetto ad aprile 2013

In aprile il prezzo medio di acquisto (PUN) sulla borsa elettrica fa registrare la quarta flessione congiunturale del 2014 (-0,97 €/MWh; -2,1% su marzo), si è portato a 45,76 €/MWh, nuovo minimo da giugno 2004. Rispetto ad aprile 2013 il calo è stato di 15,27 €/MWh, pari, in termini percentuali al -25%. Lo riferisce il Gme nella consueta nota di sintesi sull'ultimo numero della sua newsletter.

 

In aprile il prezzo medio di acquisto (PUN) sulla borsa elettrica fa registrare la quarta flessione congiunturale del 2014 (-0,97 €/MWh; -2,1% su marzo), si è portato a 45,76 €/MWh, nuovo minimo da giugno 2004. Rispetto ad aprile 2013 il calo è stato di 15,27 €/MWh, pari, in termini percentuali al -25%. Lo riferisce il Gme nella consueta nota di sintesi sull'ultimo numero della sua newsletter.

 

I prezzi medi di vendita, ovunque in netta flessione tendenziale, aggiornano i minimi storici registrati a marzo in Sardegna e nelle zone continentali ad eccezione del Nord. Quest'ultima zona è anche l'unica a segnare una debole ripresa congiunturale da collegarsi al calo delle importazioni. Il Sud, con 36,63 €/MWh, si conferma dunque la zona dal prezzo più basso e la Sicilia, con 58,78 €/MWh, quella dal prezzo più alto anche se ai minimi degli ultimi sette anni. Nelle altre zone il prezzo di vendita è variato tra 40,53 €/MWh di Centro Sud e Sardegna (sempre unite nel mese in un'unica zona di mercato) e 47,90 €/MWh del Nord.

 

I volumi di energia elettrica scambiati nel Sistema Italia, in calo del 3,4% rispetto ad un anno fa, segnano un minimo storico a quota 21,8 milioni di MWh. Ancora in netta contrazione, rispetto ai livelli record della prima metà del 2013, l'energia scambiata nella borsa elettrica, pari a 15,5 milioni di MWh (-12,1%). In crescita gli scambi over the counter registrati sulla PCE e nominati su MGP, che, con un aumento del 27,3%, si sono attestati a 6,3 milioni di MWh. La liquidità del mercato, in aumento di 5,3 punti percentuali rispetto a marzo, ne cede però 7,0 su aprile 2013 attestandosi a 71,1%

 

I prezzi medi di vendita, ovunque in netta flessione tendenziale, aggiornano i minimi storici registrati a marzo in Sardegna e nelle zone continentali ad eccezione del Nord. Quest'ultima zona è anche l'unica a segnare una debole ripresa congiunturale da collegarsi al calo delle importazioni. Il Sud, con 36,63 €/MWh, si conferma dunque la zona dal prezzo più basso e la Sicilia, con 58,78 €/MWh, quella dal prezzo più alto anche se ai minimi degli ultimi sette anni. Nelle altre zone il prezzo di vendita è variato tra 40,53 €/MWh di Centro Sud e Sardegna (sempre unite nel mese in un'unica zona di mercato) e 47,90 €/MWh del Nord.

 

Si confermano in espansione le vendite da impianti a fonte rinnovabile che registrano l'ennesimo incremento su base annua (+15,8%), attestandosi ai massimi degli ultimi nove mesi, mentre si riducono quelle da impianti a fonte tradizionale (-14,3%) ed in particolare le vendite da impianti a gas (-25,3%). Pertanto, sostenuta soprattutto dalle fonti idraulica (+4,6 punti percentuali) e solare (+2,2 p.p.), la quota delle fonti rinnovabili sale al 49,5% (42,2% ad aprile 2013), quasi il doppio di quella degli impianti a gas scesa al 26,3% (34,7% un anno fa).

 
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