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Attualità

Borsa elettrica - prezzi ottobre ai minimi da maggio 2011
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Pubblicata

Venerdì 16 Novembre 2012

Ad ottobre il prezzo medio di acquisto sulla borsa elettrica (PUN), con una flessione di 10,91 €/MWh (-14,2%) rispetto a settembre e di 12,76 €/MWh (-16,2%) rispetto allo stesso mese del 2011, si è portato a 65,86 €/MWh, livello più basso da maggio 2011.

L'analisi per gruppi di ore rivela un calo tendenziale di 14,07 €/MWh (-15,8%) nelle ore di picco e di 12,81 €/MWh (-17,5%) nelle ore fuori picco, con il prezzo sceso rispettivamente a 75,22 €/MWh ed a 60,35 €/MWh. Il rapporto picco/baseload, pari a 1,14, risale dai minimi storici di agosto (1,02) riportandosi sui livelli dello scorso anno.

 

Favoriti dalla bassa domanda e dall'assenza di importanti limitazioni sui transiti, i prezzi medi di vendita, in ribasso sia rispetto ai precedenti mesi estivi che rispetto ad ottobre 2011, si sono allineati intorno ai 64 €/MWh, con un minimo al Nord pari a 63,45 €/MWh. Unica eccezione la Sicilia il cui prezzo, sebbene in calo su base annua (-9,1%), ha registrato un lieve incremento congiunturale (+1,6%) portandosi a 96,48 €/MWh. Il differenziale con i prezzi delle altre zone, si riporta pertanto sopra i 30 €/MWh

 

I volumi di energia elettrica scambiati nel Sistema Italia, pari a 24,6 milioni di MWh, hanno segnato ancora una flessione (-5,9% rispetto ad un anno fa). In calo, anche ad ottobre, sia l'energia scambiata nella borsa elettrica, pari a 14,2 milioni di MWh (-7,1%), che l'energia scambiata over the counter e registrata sulla PCE, pari a 10,5 milioni di MWh (-4,2%) (Tabelle 2 e 3). La liquidità del mercato ha pertanto ceduto 0,8 punti percentuali su base annua e 2,7 rispetto al mese precedente, attestandosi a 57,4%

 

Gli acquisti nazionali di energia elettrica, pari a 24,4 milioni di MWh, si sono ridotti del 5,8% rispetto ad un anno fa. A livello zonale, la contrazione, con l'eccezione del Sud (+2,1%) e della Sicilia (+1,1%), ha interessato tutte le zone ma più marcatamente il Centro Nord (-11,2%) e la Sardegna (-34,8%). In flessione anche gli acquisti sulle zone estere, pari a 254 mila MWh (-11,7%)

 

Le vendite di energia elettrica delle unità di produzione nazionale, pari a 19,7 milioni di MWh, si sono ridotte del 6,3% su base annua. A livello zonale le vendite sono diminuite nelle zone continentali, ma sono aumentate nelle due isole: +0,4% in Sicilia e +4,8% in Sardegna. Le importazioni, in forte ripresa sul mese precedente, si sono attestate a 4,9 milioni di MWh, inferiori però ai massimi storici di un anno fa. Ad ottobre, al netto incremento delle vendite da impianti a fonte rinnovabile (+28,9%) - trainate ancora dalla considerevole crescita degli impianti fotovoltaici (+105,9%) ed eolici (+37,2%) - si contrappone la decisa flessione di quelle da impianti a fonte tradizionale - più marcatamente delle vendite da impianti a gas (-20,9%) (Tabella 5). Pertanto, la quota delle vendite da impianti a fonte rinnovabile sale al 30,0% (era del 21,8% ad ottobre 2011), a discapito di quella da fonti tradizionali, che scende al 69,1%. La quota da impianti a gas (44,6%) perde 8,3 punti percentuali; stabili le quote delle altre fonti tradizionali. Tra le rinnovabili, in evidenza gli impianti fotovoltaici, la cui quota sale all'8,2% (+4,5 punti percentuali.

 

Anche ad ottobre, nel Mercato Infragiornaliero (MI) i prezzi d'acquisto hanno registrato, come in MGP, una netta flessione sia congiunturale che tendenziale su tutte le sessioni di mercato. Il prezzo medio nelle quattro sessioni, ai minimi da oltre un anno, è variato tra 64,07 €/MWh di MI2 e 71,49 €/MWh di MI4. Il confronto con il prezzo di acquisto su MGP (PUN) nelle stesse ore (va considerato che i prezzi di MI3 e di MI4 si riferiscono ad un numero limitato di ore del giorno: le ultime 12 il primo e le ultime 8 il secondo) evidenzia un prezzo superiore su MI1 ed inferiore nelle altre tre sessioni.

 

I volumi di energia scambiati sul Mercato Infragiornaliero, ad ottobre, sono stati pari a 2,1 milioni di MWh, in crescita del 19,0% rispetto ad un anno fa. Di questi oltre la metà, ovvero 1,2 milioni di MWh, sono stati scambiati su MI1 con una flessione su base annua del 5,9%. Nelle altre sessioni sono stati scambiati: 662 mila MWh su MI2 (+79,6%); 132 mila MWh (+0,6%) su MI3; 114 mila MWh (+77,3%) su MI4.

 

Sul Mercato dei Servizi di dispacciamento ex-ante a salire, ad ottobre, gli acquisti di Terna sono stati pari a 350 mila MWh, in aumento del 21,6% su base annua. All'ottava flessione tendenziale consecutiva, invece, le vendite di Terna nel mercato a scendere risultano pari a 257 mila MWh (-42,7%).

 

Nel Mercato a Termine dell'energia (MTE), ad ottobre, si sono registrate 79 negoziazioni in cui si sono scambiati 527 contratti, pari a 1,3 milioni di MWh. Sulla piattaforma sono stati registrati anche 445 contratti O.T.C., pari a 791 mila MWh. I prezzi dei vari prodotti del 2013, eccetto il I Trimestre, hanno segnato un contenuto aumento rispetto alle quotazioni del mese precedente. In flessione invece i prezzi degli ultimi due mensili del 2012, sia baseload che peakload. Il totale delle posizioni aperte (baseload e peakload) a fine mese ammontavano a 10.891 MW, per un totale di 46,2 milioni di MWh.

 

Il prodotto Novembre 2012 ha chiuso il periodo di negoziazione con un prezzo di controllo pari a 69,90 €/MWh (-6,8%) sul baseload e 78,24 €/MWh (-6,8%) sul peakload e con una posizione netta pari rispettivamente a 4.195 e 974 MW, per complessivi 3,3 milioni di MWh.

 

Nella Piattaforma Conti Energia a termine (PCE) le transazioni registrate, con consegna/ritiro dell'energia ad ottobre 2012, hanno aggiornato il massimo storico a 33,9 milioni di MWh, in aumento del 14,0% su base annua. Le transazioni derivanti da contratti bilaterali, pari a 30,8 milioni di MWh, sono cresciute del 7,0% trainate dai contratti non standard (+10,5%). Più che triplicate le transazioni derivanti da negoziazioni concluse su MTE (+215,9%), attestatesi a 3,1 milioni di MWh, e pari al 9,3% del totale registrato (contro il 3,4% di un anno fa).

 

In crescita (+2,2%) anche la posizione netta dei conti energia, pari a 17,6 milioni di MWh.

 

Ancora in calo, invece, i programmi registrati sia nei conti in immissione, pari a 10,5 milioni di MWh (-4,2%), che nei conti in prelievo, pari a 13,3 milioni di MWh (-2,1%)

 

Il Turnover, ovvero il rapporto tra transazioni registrate e posizione netta, al terzo rialzo congiunturale consecutivo, ha aggiornato, per la quarta volta nel 2012, il proprio record a 1,93 (era a 1,73 dodici mesi fa)

 
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