.. ..
Logo Azienda elettrica
.. .. ..
slideimg0 slideimg1 slideimg2 slideimg3 slideimg4 slideimg5 slideimg6 slideimg7 slideimg8 slideimg9 slideimg10 slideimg11 slideimg12
Ci prendiamo cura
    della vostra energia

Attualità

Consumi elettrici, in ottobre -3,7%
..
..
..

Pubblicata

Martedì 13 Novembre 2012

Domanda rettificata -4,8%

 

Dopo il forte calo del 9,6% registrato in settembre, nel mese di ottobre 2012 l'energia elettrica richiesta in Italia, pari a 26,8 miliardi di kWh, ha fatto registrare una flessione del 3,7% rispetto a ottobre dello scorso anno. E' quanto si legge in una nota di Terna.

 

Depurata dagli effetti congiunti del calendario e della temperatura, la variazione della domanda elettrica di ottobre 2012 diventa -4,8%. Rispetto al corrispondente mese di ottobre del 2011, si è infatti avuto nell'ottobre 2012 un maggior numero di giorni lavorativi (23 vs 21) e una temperatura media mensile di circa un grado superiore.

 

I 26,8 miliardi di kWh richiesti nel mese di ottobre 2012 sono distribuiti per il 47,3% al Nord, per il 29,3% al Centro e per il 23,4% al Sud.

 

A livello territoriale, la variazione della domanda si è articolata in maniera differenziata sul territorio nazionale: -3,0% al Nord, -3,3% al Centro e -5,7% al Sud.

 

Nel mese di ottobre 2012 la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per un 82,9% con produzione nazionale e per la quota restante (17,1%) dal saldo dell'energia scambiata con l'estero. In dettaglio, la produzione nazionale netta (22,4 miliardi di kWh) è calata di un -4,1% rispetto a ottobre 2011. Sono in crescita le fonti di produzione idrica (+11,4%) e fotovoltaica (+17,0%). Sono in flessione la fonte termoelettrica (-8,4%), geotermica (-0,2%) ed eolica (-1,6%).

 

In termini congiunturali, la variazione destagionalizzata della domanda elettrica di ottobre 2012 rispetto al mese precedente è stata pari a -0,1%. Il profilo del trend si porta su un andamento negativo.

 

Nei primi dieci mesi del 2012, la domanda di energia elettrica in Italia è risultata complessivamente in calo del 2,4% rispetto ai valori del corrispondente periodo dell'anno precedente; a parità di calendario il valore è -2,9%.

 
..
..
..
.. .. .. ..
..
..
..
..